GENESI

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C'E' DIFFERENZA TRA LA CHIESA IDEALE DI DIO E LA CHIESA CHE HA SVILUPPATO L'UOMO?
icon12  view post Posted on 26/11/2008, 19:27Quote

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C'E' DIFFERENZA TRA LA CHIESA IDEALE DI DIO E LA CHIESA CHE HA SVILUPPATO L'UOMO?



La Chiesa di Cristo è quella realtà spirituale e fisica, composta da credenti che hanno ricevuto Cristo come Salvatore e Signore, il quale per mezzo di essa manifesta, in modo tangibile, al mondo l'amore, la potenza e la salvezza di Dio e tutte le cose a queste collegate.

La prima volta in cui vediamo menzionata la parola chiesa si trova nel Vangelo di Matteo al cap.16:18 , ed è pronunziata da Gesù stesso. Egli, in quell'occasione, si riferiva ad una realtà ancora non esistente, ma che si doveva realizzare nell'imminente futuro. Comunque Gesù sapeva quello che diceva e coloro che lo ascoltavano capivano quello che lui voleva dire. Più tardi quando gli Apostoli ed i Discepoli hanno incominciato a predicare La Buona Novella, coloro che accettavano la Parola cominciarono a costituire e ad essere, la Chiesa. Un passo illuminante lo troviamo negli Atti degli Apostoli al cap.2:41-47.



La parola chiesa è la traduzione dal Greco Koine (il Greco popolare, usato in quel tempo) di ekklesia che significa: chiamati da fuori, adunati assieme. Si usava per descrivere un raduno o un'assemblea, una riunione per prendere decisioni importanti, etc..Da allora in tutti gli scritti neotestamentari e postneotestamentari si è usata quella parola per descrivere lo stare assieme dei credenti e le realtà comunitarie.

Brevemente vengono esaminate caratteristiche e funzioni essenziali che la chiesa dovrebbe avere. Da quello viene riportato nei scritti neotestamentari e confrontato con alcune realtà ecclesiastiche attuali, è evidente una marcata differenza nella ecclesiologia e nelle conseguenti applicazioni della pietà. Ovviamente queste realtà sono gli sviluppi delle varie chiese che nel corso dei secoli ed a contatto con le vari realtà sociali e culturali in cui sono venute a trovarsi, hanno inglobato caratteristiche che, in alcuni casi, hanno allontanato la chiesa da quello che era il piano originale di Dio. Non abbiamo la garanzia dell'approvazione di Dio a queste realtà, anzi possiamo dire il contrario. Quello che possiamo riscontrare con questo breve esame è l'evidente approvazione di Dio a quella realtà di chiesa che era vissuta agli albori del cristianesimo, chiesa che ovviamente ha realizzato lo scopo della sua esistenza, il motivo della sua presenza sulla terra.



Il suo prezzo

Non mediteremo mai abbastanza su quanto la Parola ci dice circa il valore che la Chiesa ha per Cristo e per Dio. Cristo la chiama " La mia Chiesa", (Matteo 16:18), e questa espressione è sufficiente per evidenziare la presunzione degli uomini nel momento in cui vogliono fondare la loro propria Chiesa. Essa e' la Chiesa di Cristo; ed e' Lui che la edifica. Ha tutti i diritti su di essa; e' di sua proprietà. Il versetto ben conosciuto di Efesini 5:25-26 descrive questi diritti, che sono dettati dall'amore; ci dice a quale prezzo Egli l'ha acquistata. Il mercante della parabola ha venduto tutto ciò che aveva per comperare la perla di gran prezzo, ma Cristo ha pagato molto di più: ha dato la sua vita per la Chiesa.

Il soggetto della Chiesa non è lasciato alla nostra personale valutazione, non è un argomento di controversie inutili. Ecco quanto la Chiesa è stimata da Cristo e da Dio. Informiamoci attentamente su ciò che essa e', e sul modo in cui noi dobbiamo condurci in essa, sul ruolo e sulla posizione che la Parola le assegna quaggiù, sulla sua speranza, sul suo avvenire. Hanno diritto gli uomini di plasmarla a loro piacere? Ogni leggerezza, ogni indifferenza a questo riguardo sarebbe un deplorevole disinteresse per ciò che Dio ama, per ciò che Cristo ama. Il sangue del Figlio di Dio, il sacrificio di Cristo, l'amore di Cristo non ci toccano? O ci accontenteremmo egoisticamente di sapere che siamo salvati, senza considerare caro e prezioso al nostro cuore ciò che ha grande valore per il Signore?



I propositi di Dio.

Non si può avere una giusta visione di tutto ciò che è in rapporto con la Chiesa se non si presta attenzione a quello che le Scritture rivelano del disegno di Dio verso di essa, per la Sua gloria. La Chiesa e' nei consigli eterni di Dio destinata a condividere la gloria di Cristo, che è divenuto il Figlio dell'uomo per morire per noi, che è risuscitato dai morti, ed ora è seduto alla destra di Dio nel cielo. Ben presto Dio riunirà in uno tutte le cose in Cristo, (Efesini 1:10). La Chiesa sarà associata a questo Re. Gli è data perché Egli sia capo di tutte le cose, e perché gli sia unita come il suo stesso corpo, (Efesini 1:23). Per un tale avvenire essa è stata formata.



La sua precisa posizione.

Da quanto considerato si comprende la particolare posizione assegnata quaggiù alla Chiesa. Il credente benché nel mondo, non è del mondo, perché Cristo non lo è (Giovanni 17:14). La Chiesa della comunità ebraica di Gerusalemme la troviamo descritta in Atti 2:47 e 5:14; quella di Atti 18:7 e 19:9 fa uscire i credenti dal giudaismo in generale; quanto alla separazione dei pagani, era ovvia (Galati 1:15, 1Cor. 12:2). In 1 Corinzi 10:32 troviamo una più netta distinzione. I Giudei erano il popolo terreno di Dio, in procinto di essere rigettati, i Greci rappresentavano il rimanente degli uomini; la Chiesa è formata da coloro che non sono più ne Giudei ne Greci, ma nuove creature in Cristo (Galati 3:28).



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Studio tratto dal libro "La Chiesa di Dio" di André Gilbert

Edito da "Il Messaggero Cristiano"

di Benevolo Marco & C. s.n.c

Viale Santuario, 26 - 15048 Valenza

 
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